Roberto SCALZO
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Inviato: Mar Ott 06, 2009 12:30 am Oggetto: Piano Comunale di Protezione Civile |
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Al Signor Sindaco
p.c. Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Piano Comunale di Protezione Civile.-
Il sottoscritto Roberto Scalzo, consigliere al Comune di Villafranca,
Premesso che,
Che il terremoto a L’Aquila e la frana di Giampilieri (ME) hanno definitivamente messo in primo piano l’allarme sismico e di rischio idrogeologico e con esso il rischio crollo di edifici pubblici e privati non sempre costruiti rispettando le normative vigenti;
Che risulta, quindi, necessario dare il via ad una capillare attività di monitoraggio e verifica delle strutture pubbliche e private presenti anche sul nostro territorio;
Che affrontare situazioni di emergenza legate a calamità naturali, non è mai un compito semplice;
Che il nostro territorio, per la sua particolare predisposizione e costituzione geo-morfologica, è particolarmente interessato da un possibile rischio sismico e alluvionale
Considerata
La necessità di fornire alla cittadinanza un adeguato piano di protezione civile che possa, nel caso di un’improvvisa calamità, permettere di fronteggiare l’emergenza nel miglior modo possibile;
L’esigenza di poter contare su un’organizzazione che, almeno nelle fasi immediatamente successive la tragedia, permetta alla gente di non sentirsi completamente priva di punti di riferimento,
INTERROGA IL SINDACO
(SI RICHIEDE RISPOSTA SCRITTA)
Al Sig. Sindaco, nella qualità di autorità locale di protezione civile ai sensi dell’art. 15 co 3 Legge 225/92, dell’art. 108 del Codice Civile, del D.Lgs. 112/98 e ai sensi dell’art. 54 del T.U.E.L.:
- Se il nostro Comune è dotato di un Piano di Protezione Civile o ne sia stato effettuato l’aggiornamento e la revisione, e se il Piano contenga tutti gli scenari di evento quali: rischio sismico e da tsunami associato, da alluvione, da esondazione e dissesti idrogeologici, da ondate di calore, da incidenti industriali e nubi tossiche, da incendi civili, boschivi e di interfaccia;
- Se ritenga opportuno, eventualmente, mettere a conoscenza la cittadinanza del suddetto piano, attraverso un adeguata campagna di comunicazione-informazione che indichi i vari centri di raccolta e le norme comportamentali da seguire, per cercare di fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi, anche dal punto di vista psicologico, evitando, così, che si vengano a creare prevedibili situazioni di panico.
- Se e dove siano state apposte, in maniera visibile e facilmente individuabile, tutte le indicazioni e la segnaletica necessarie (Vie di Fuga) per raggiungere le aree di emergenza nelle diverse fasi di intervento e di soccorso alla popolazione.
- Se sia stata effettuata l’indagine conoscitiva e lo studio delle condizioni dei siti in cui insediare l'area di ricovero per moduli abitativi di protezione civile, e se l’eventuale indagine sia stata effettuata tenendo conto delle aree potenzialmente disponibili nel territorio, dell'analisi delle condizioni funzionali, igienico-ambientali, geologiche, morfologiche, idrologiche, climatiche ed urbanistiche.
- Se e dove sia stata istituita la sede del Centro Operativo Comunale (C.O.C.);
- Quali siano le Componenti e le Strutture Operative di Protezione Civile comunale, ed i relativi Responsabili nominativi ed i loro sostituti - che intervengono in emergenza al momento dell’attivazione del C.O.C..
- Se sia stata predisposta l’organizzazione di periodiche riunioni operative con i responsabili sia dell’Amministrazione Comunale sia di altri Enti che di altre strutture coinvolte in azioni di protezione civile al fine di verificare i modelli d’intervento e l’effettiva operatività della pianificazione speditiva.
- Se il Piano sia mai stato testato tramite periodiche Esercitazioni per verificarne l’efficacia;
- Se siano state predisposte Mappe di Inondazione per la fascia costiera dell’ intero territorio comunale esposta al Rischio Tsunami associabile ad eventi sismici con epicentro in mare.
- Relativamente agli immobili in evidente degrado edilizio e strutturale presenti nel territorio comunale se sia stata realizzata la mappatura delle unità edilizie degradate e/o pericolanti;
- Relativamente alla recente O.P.C.M. 3734/2009 Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio nazionale nei mesi di novembre e dicembre 2008; e all’Ordinanza n. 2 del 02.02.2009 della Presidenza della Regione Siciliana Commissario Delegato, se siano stati riscontrati da codesta Amministrazione danni conseguenti agli eventi atmosferici di cui sopra e se siano state predisposte dal competente Servizio le apposite schede contenenti una stima dei danni subiti e delle spese sostenute nel periodo indicato dall’Ordinanza, predisposte dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, al fine di consentire allo stesso, quale soggetto attuatore, di avviare correttamente le procedure connesse all’attuazione dell’ordinanza in oggetto.
- Considerato l’importante compito del Servizio Protezione Civile nella pianificazione delle emergenze e nell’attività di salvaguardia e tutela della pubblica incolumità cittadina, quali siano le somme impegnate per il Servizio Protezione Civile ed Edilizia Pericolante. _________________ Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e canoscenza. |
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